Interventi a tutela dei minori

Data:
12 Novembre 2018
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Estremamente rilevanti dal punto di vista umano e sociale sono i servizi in favore dei minori, svolti dai Servizi Sociali del Comune per soccorrere i minori stranieri non accompagnati, i bambini in stato di abbandono o che si trovano nella condizione in cui i genitori non siano in grado di provvedere loro. Il servizio comunale, oltre che dotato di autonomia decisionale nelle situazioni di pronto intervento, funge da mano operativa del Tribunale per i Minorenni, al quale relaziona le situazioni di disagio dei minori.

 


ACCOGLIENZA DEI MINORI ABBANDONATI
Il Comune ha attivato un servizio di pronta accoglienza per minori in stato di abbandono o in situazioni di grave rischio: in questi casi i minori vengono inseriti temporaneamente presso una Comunità educativa residenziale di pronta accoglienza, che offre loro vitto, alloggio, assistenza sanitaria, attività educativa, ricreativa e sportiva, in attesa delle determinazioni del Tribunale dei Minorenni, che viene tempestivamente informato.
 


AFFIDAMENTO FAMILIARE
I minori privi di un ambiente familiare idoneo, accertata l’inefficacia degli interventi sociali di sostegno, sono affidati a famiglie disponibili che svolgono temporaneamente le funzioni genitoriali e assicurano loro il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive di cui hanno bisogno.
Quando non è possibile l’affidamento familiare, il minore viene inserito in una comunità di tipo familiare o in un istituto di assistenza specializzato all’educazione ed alla crescita dei ragazzi, in attesa che questi facciano ritorno nella famiglia d’origine.

Modalità dell’affidamento
L’affidamento familiare è disposto dai Servizi Sociali quando i genitori del minore esprimono il loro consenso; allorché manchi l’assenso dei genitori esercenti la potestà, a disporre l’affidamento provvede il Tribunale per i Minorenni.

Riferimenti normativi
- Legge 4/05/1983, n. 184
 


INTERVENTO EDUCATIVO DOMICILIARE
Il Comune di Mondolfo, avvalendosi dei fondi della Legge Regionale n. 9/2003, attiva l'intervento di un educatore domiciliare a sostegno degli studenti che si trovino in condizioni di forte disagio sociale e familiare.

Accesso al servizio
Le richieste vengono avanzate dalle autorità scolastiche all’Assistente sociale del Comune; l’intervento viene effettuato dopo un’attenta valutazione del disagio manifestato e l’elaborazione di un progetto di recupero personalizzato.

Modalità di svolgimento
L’educatore si reca ogni settimana presso le abitazioni degli studenti interessati durante le ore pomeridiane, per coadiuvarli nello studio ed aiutarli ad integrarsi gradualmente nei rapporti sociali.

Riferimenti normativi
- L. R. 13/05/2003, n. 9